16 aprile 2008

E' passato tanto tempo

E anche se praticamente questo blog non esiste non potevo lasciare come ultimo commento quello qui sotto.
Ovviamente.
Come dice mia zia al peggio non c'è mai fine.
Sono due giorni che non parlo. Quasi.
La bassetta, non so perchè, va in giro a dire a tutti abbiamo (è venuta in cabina elettorale con me e in un impeto civico le ho fatto vedere tutte le schede e le croci) votato per Berlusconi. sic.
Nemmeno nel 2001 ero così presa dalla voglia di picchiare qualcuno.
Dovrei essere un po' più responsabile e angosciarmi per i precari, l'economia o la xenofobia, invece mi angoscio pensando alle tonnellate di volgarità, di bruttezza, di cafonaggine, di maschilismo (la Carfagna alle pari opportunità?? eh?), che ci seppelliranno.
E se penso a Roma mi angoscio ancora di più. Non riesco a parlarne. Magari tra un po'.
Sto rispondendo malissimo a tutte le mail che mi arrivano dagli amici all'estero. Sono ancora furibonda.
E vivo in un paese di destra.
Mi chiuderei in casa se non fosse esattamente quello che ci si aspetta da me.

26 gennaio 2008

consolarsi con l'aglietto

Se non si cambia la legge elettorale ci va lui a governare con Mastella e una maggioranza risicata al senato...
Buon divertimento

09 gennaio 2008

Lacrime

Se è vero che Hillary Clinton vince in New Hampshire perché ha pianto in televisione sono enormemente seccata, e non solo perché avrei preferito continuare a sognare con Obama.

Sono seccata perché a chi non ha saputo far meglio che attaccarla -in quanto donna- dicendo che è vecchia e brutta, messa con le spalle al muro non ha trovato di meglio che rispondere col più vieto degli stereotipi femminili.

E che cazzo.

Ad un uomo non sarebbe stato concesso di piangere (poverini), ma da una donna, una mamma tutto sommato ce lo si aspetta.
E poi? segue una carezza?
E stiamo parlando della corsa per il posto di Più Potente Della Terra.
E questo succede in uno dei luoghi al mondo dove le donne sono meno discriminate, poi.
E che cazzo.

Lei fa il suo mestiere, l'exploit l'ha pagata, ma che avvilimento.

Che avvilimento.

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08 gennaio 2008

...L'imitazione di una renna

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04 dicembre 2007

versione natalizia

vi ricordate questa?
Bhe, il cliente ha deciso che è Natale...
Immagine 2

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03 dicembre 2007

heM...

-Piccina? Dove sei? Dove si nasconde la mia bambina?-

-Sono qui, mamma, sono SU INTERNET!-

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01 dicembre 2007

i mille modi per non soccombere

Questa è una di quelle cose per la quale vorrei una penna di quelle che vale, di quelle che sanno tirare fuori i sentimenti.
Mi spiace, dovrete accontentarvi.
Il fatto è questo: molto spesso passo per un quartiere di quelli un po’ spaventosi, quelli in cui la parola degrado ha un senso, un gioiello dell’edilizia popolare degli anni ’70. Tanto che di recente ne è stata demolita la parte più spaventosa.
Un postaccio. E’ inutile girarci intorno.
Palazzi giganteschi in mezzo alle sterpaglie. Tra quelle sterpaglie, da che ho memoria, ho sempre visto, su una specie di cocuzzoletto, un casottino di tufo, 4 per 4, senza nemmeno una finestra e con il tetto in lamiera, protetto intorno da una rete metallica. Credo che sia uno di quelli in cui una volta c’erano le centraline dell’Enel o della Sip.
Li da qualche tempo abita qualcuno. Da qualche tempo vedo, nelle giornate di sole, panni appesi ad asciugare.
Ho intravisto una ragazza esile coi capelli a coda di cavallo.
Con le reti dei lavori in corso ha rinforzato il suo cortiletto.
Ha ridipinto di bianco tutto.
Ma soprattutto –ecco questo mi ha commosso sopra ogni dire- in quel posto che si può solo definire un tugurio, quella ragazza ha messo dei fiori.
Ma non dentro, per se, fuori, in bottiglie di plastica tagliate. Gerani di bordura, verso l’esterno, verso il mondo.
E' che voglio ricordarmi di questa cosa quando dovrò spiegare alla bassetta cos’è l’ottimismo.

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