30 ottobre 2007

rivendicazioni di genere

-Mamma, mi leggi la micetta con gli stivali?-

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15 ottobre 2007

perchè non fai un'altro figlio?

Accadde che proprio qualche giorno fa un'agenzia con la quale non lavoravo da tempo mi chiami per lavorare su un mio vecchio cliente prestigiosissimo. Allarme rosso. Pronta? Pronta naturalmente.
Organizzo una rete di aiuti e tate e si comincia, si lavora prevalentemente di notte ma ce la si fa a consegnare in tempo per la presentazione al cliente.
Si va a prendere la bassetta al nido, calcolando che comunque non si avrà un feedback prima delle 15.
Un secondo prima di suonare il campanello mi chiama l'agenzia con somma agitazione chiedendomi se per caso ho conservato quel file in bianco/nero che il super cliente vorrebbe vedere e nel caso andrebbe spedito immediatamente via mail.
Si prende la bassetta al volo, non si fa la spesa anche se non c'è proprio più nulla, e ci si precipita a casa. Si ha l'accortezza di metterle in mano un succo di frutta e le si dice dolcemente che la mamma deve fare una cosa importante e che dovrebbe stare buona cinque minuti.
Dopo tre minuti di silenzio mentre rintraccio e spedisco in tutta fretta lei si mette bel bella vicina a me e mi dice:Guarda mamma, pipì! e piscia allegramente per terra.
Ovviamente sorrido e dico nontipreoccuparepiccinatuttobene (ma porcaputtana!).
Rintraccio. Spedisco. Pulisco. Cambio. Metto a dormire.

Momento delicato, la piccina si deve svegliare tranquilla per andare dai nonni senza fare resistenza e permettermi di lavorare. Tutto bene.
E' il momento della pipì e squilla il cellulare: Presto! Bisogna modificare il file in questo modo, il cliente lo aspetta in un' ora ..Ma come? Ma io..
La piccoletta fugge e decide di fare la pipì.
Sul mio letto.
Dalla parte dove dorme il padre.
Non ho il tempo di portarla dai nonni.
Non ho il tempo di pulire nulla.
Devo consegnare e sono sola con una gnoma impazzita, piangente e bagnata e col letto che puzza.

Ecco perchè; non sono ricca abbastanza.

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