La galleria degli orrori
Qualche tempo fa sono entrata in un negozio, cercando un regalo per un coetaneo della bassetta. Non era uno di quei bei negozi coi giocattoli in legno e latta, educativi e politically correct, che fanno tanto Capalbio; era un negozione di un centro commerciale, visto che mi ero ridotta, come al solito all’ultimo minuto.
Il primo pensiero entrando li dentro è stato -Povera figlia mia-, i miei occhi passavano dalle Winx, alle Barbie e già la vedevo -nonostante tutti i miei sforzi educativi- naufragare in un mare rosa, pieno di orsetti, cuccioletti, cuoricini e orrori di varia altra nautra. Mi sono sentita sfinita, pensando che mai avrei avuto la forza di contrappormi a tutto questo.
Lavoro in pubblicità, so cos’è il marketing e lo considero una iattura, quello indirizzato ai bimbi, poi -che non sono nemmeno acquirtenti- è semplicemente il Il Male.
Crescere intelligenti in un mondo di furbi è un affare meledettamente duro.
Poi mi sono fatta coraggio e ho cominciato a cercare il camion che mi ero immaginata di portare al piccolo, uno a cui voglio molto bene.
Il secondo pensiero è stato -Grazie a dio non ho un maschio-.
Le mamme dei figli maschi hanno tutta la mia simpatia. A noi genitrici di femmine nel peggiore dei casi ci verrà fuori un’oca demente ma tutto sommato inoffensiva.
Loro coltivano dei serial killer.
Il mondo proposto ai bambini maschi è orrendo. Nel senso che è pieno di orrore. Sono tutti mostri, di quelli brutti, claustrofobici. Oppure armi.
-Ho pensato che un camion, però…- Macchè, anche le buone vecchie macchinette sono tutte mostromorfiche.
Quello che si veicola è orrore, velocità e violenza. Oltretutto non si tratta di un orrore da superare e vincere (il buon vecchio lupo nero, per capirci) è un cazzo di orrore propsto come figo e necessario, qualcosa con cui scatta l'identificazione.
Una roba brutta. E anche triste.
Sia chiaro, non sono una di quelle che crede che i piccoli non dovrebbero giocare con spade o pistole di plastica. Sono perfettamente consapevole del ruolo necessario e catartico della violenza nel gioco dei bimbi. Solo che non può esistere solo questo. Non è giusto che i piccoli non abbiano un’alternativa mostrata in modo altrettanto allettante.
Mi sono sentita così inutile e sola, quel giorno.
Quindi tutta questa manfrina è perchè quando ho letto questo ho pensato che dopotutto c'è vita su questo pianeta.
Buon rientro a tutti.
P.S. Quel giorno poi ho risolto con un bel camion da costruire della LEGO, che dio ce la conservi.
Il primo pensiero entrando li dentro è stato -Povera figlia mia-, i miei occhi passavano dalle Winx, alle Barbie e già la vedevo -nonostante tutti i miei sforzi educativi- naufragare in un mare rosa, pieno di orsetti, cuccioletti, cuoricini e orrori di varia altra nautra. Mi sono sentita sfinita, pensando che mai avrei avuto la forza di contrappormi a tutto questo.
Lavoro in pubblicità, so cos’è il marketing e lo considero una iattura, quello indirizzato ai bimbi, poi -che non sono nemmeno acquirtenti- è semplicemente il Il Male.
Crescere intelligenti in un mondo di furbi è un affare meledettamente duro.
Poi mi sono fatta coraggio e ho cominciato a cercare il camion che mi ero immaginata di portare al piccolo, uno a cui voglio molto bene.
Il secondo pensiero è stato -Grazie a dio non ho un maschio-.
Le mamme dei figli maschi hanno tutta la mia simpatia. A noi genitrici di femmine nel peggiore dei casi ci verrà fuori un’oca demente ma tutto sommato inoffensiva.
Loro coltivano dei serial killer.
Il mondo proposto ai bambini maschi è orrendo. Nel senso che è pieno di orrore. Sono tutti mostri, di quelli brutti, claustrofobici. Oppure armi.
-Ho pensato che un camion, però…- Macchè, anche le buone vecchie macchinette sono tutte mostromorfiche.
Quello che si veicola è orrore, velocità e violenza. Oltretutto non si tratta di un orrore da superare e vincere (il buon vecchio lupo nero, per capirci) è un cazzo di orrore propsto come figo e necessario, qualcosa con cui scatta l'identificazione.
Una roba brutta. E anche triste.
Sia chiaro, non sono una di quelle che crede che i piccoli non dovrebbero giocare con spade o pistole di plastica. Sono perfettamente consapevole del ruolo necessario e catartico della violenza nel gioco dei bimbi. Solo che non può esistere solo questo. Non è giusto che i piccoli non abbiano un’alternativa mostrata in modo altrettanto allettante.
Mi sono sentita così inutile e sola, quel giorno.
Quindi tutta questa manfrina è perchè quando ho letto questo ho pensato che dopotutto c'è vita su questo pianeta.
Buon rientro a tutti.
P.S. Quel giorno poi ho risolto con un bel camion da costruire della LEGO, che dio ce la conservi.

6 Comments:
Ho un figlio di tre anni, e, fino ad ora, sono riuscita ad evitare i mostri, macchine si, tante, ma la disney, con "cars" ha monopolizzato per ora la sua attenzione.
Odio con tutta me stessa i mostri di cui parli tu, non gli ho mai fatto vedere un power ranger, e siamo contenti così, il problema è che giovedì comincerà ad andare all'asilo....
un bellissimo gioco per maschi e femmine e genitori che amano giocare è rush hour, un gioco di strategia (l'ho detto, si) veramente simpatico
http://www.puzzles.com/products/rushhour.htm
sulla selezione dei giochi e di tutto quello che le nostre creature ce ne sarebbe da dire, ma chissà se riusciremo a farlo a voce?
ti abbraccio
comidademama
lo conosco! Veramente lo usava per rieducazione un mio amico che ha avuto un ictus...Quasi mi levarono il sonno le ultime soluzioni!
Un bacio grande, cara, leggo le tue peripezie bostoniane e vi seguo con affetto anche se non posso commentare. (Per altro conoscere bene i luoghi dove si svolgono mi rende il tutto un po' più facile) Hai scoperto il cinemino d'essai di cambridge (due passi da Harvard square)
baci
Quello in Brattle Street? Se è quello sì, sono felice di essere qui. Oggi fa caldo e il cielo è blu e sono andata a fare una lunga passeggiata sul porto da Long Warf a South Station e domani vado all'Arnold Arboretum, sono un'appassionata di orti botanici.
Io e marta un giorno di varicella li abbiamo fatti tutti in fila. I primi tempi ce lo strappavamo di mano io e Marco, che non amiamo molto i videogiochi (tetris escluso).
In effetti come riabilitazione deve essere utile.
Mi spiace tanto che tu non riesca a commentare, non compari nemmeno nei junk, ma marco mi ha detto che aggiorna MT con l'ultima versione e così ci riproviamo
A volte vedo delle immagini grafiche -belle, ovvio- e ti penso.
Il lego va sempre bene, io da piccola ne avevo una cassa intera e mi ricordo che giocarci stimaolava tantissimo la mia fantasia :-)
Ad un primo impatto è vero, molti giochi per maschi sono orrendi, ma poi, girando e cercando, si trovano giochi costruttivi, come trenini di legno, un'infinità di camion, ruspe e macchine tradizionali (nascoste fra quelle dei mostri). Dipende anche dalle scelte dei negozianti.
Ma la cosa più bella è che i bambini sono più creativi di noi e, alla fine, giocano con cose semplici, di tutti i giorni e spesso amano costruirsi i giochi da soli. Almeno i miei fanno così e hanno smesso di fare i capricci in ogni negozio.
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