Sono una appassionata do
Noir, sia al cinema che in letteratura.
Ellroy lo leggo da una vita e lo considero un grande del genere, diciamo ben piazzato anche nella classifica generale.
Quando uscì L.A. Confidential mi precipitai al cinema e uscii contenta. Il libro sostanzialmente rispettato, ben recitato, belle atmosfere.
Bei tempi quando riuscivo ad andare al cinema. Sconsiglio a chiunque di studiare storia e critica del cinema, credo che in generale non esista un campo più sterile e onanistico, ci vuole un bello stomaco.
Insomma, questo per dire che quando l'amico pietoso ci ha portato il DVD di
Black dahlia comunque a noi (anche il doc è un appassionato del genere) ci brillavano gli occhi.
Certo, lo so che su una cosa vista in TV non si dovrebbero dare giudizi eccetera.
Ma io una cosetta, anzi due, da dire ce l'ho lo stesso.
1- Il più eclatante caso di
miscasting che ho visto di recente. Ne avesse azzeccato uno, dico uno. Woody Allen ci era riuscito a far sembrare la
tettona una dark lady, la Coppola ha avuto il merito di averla assolutamente azzeccata in lost in traslation, ma qui... Mamma mia che desolazione. Per tacere degli altri. anche dei comprimari.
2- Di Palma ha visto troppi quadri di
Hopper, il che non sarebbe male, anzi, ma infilarli ovunque in un film sull'epoca, mi pare un po' troppo facile, e anche stucchevole.
Eccomi qui! Bella
tranchante come i vecchi tempi.
Ora la sfida è : Trovate un regista, uno qualunque che abbia il coraggio di portare sullo schermo
Il grande nulla, il terzo della serie, probabilmente l'unico libro in vita così amaro e violento da levarmi la voglia di leggere per una settimana buona.
Etichette: cinema