29 settembre 2006

...er soffia... ( è tutto vero)

Interno borghese. Sera. Una madre di circa quarant'anni (splendidamente portati, diciamolo) sta mettendo a nanna la sua dolce creaturina in pigiamino rosa. I pupazzi sono già stati salutati, è un attimo prima che venga spenta la luce.
Squilla il citofono. Nel labiale della madre leggiamo un'imprecazione che possiamo solo immaginare colorita.
-Chi è?-
-Polizia signora, abbiamo avuto una segnalazione, apra-

Carrello in avanti sul primopiano della madre impallidita, in flashback vediamo le immagini dei suoi precedenti rapporti con le forze di P.S. che non si possono esattamente definire idilliaci
-Scusi, sa ma io non apro la porta al primo che mi dice polizia apra, io non vi ho chiamato quindi non apro-
-Signora abbiamo avuto una segnalazione, se si affaccia alla finestra vede la macchina...-
-Dalle mie finestre non si vede la strada-
-Se lo faccia dire dai vicini-
-Capirai, sono ungheresi-

Nel frattempo la madre tenta di chiamare i padre col cellulare, dall'imprecazione simile alla precedente intuiamo che non riesce a raggiungerlo.
-Signora, facciamo così, lei mi apra e dallo spioncino mi vede in divisa...-
-Caprai, una divisa se la può mettere chiunque-

Comunque apre il portoncino.
Nel frattempo chiama un' amico, gli spiega brevemente la situazione e gli dice di rimanere in linea e ascoltare tutto.
Arriva il polizziotto al piano, anzi sono due e sembrano usciti da una fiction, un piacione di circa cinquant'anni e un ragazzetto di nemmeno trenta con ciuffo ribelle. Effettivamente sono in divisa.
-Senta facciamo una cosa, chiamo il 113, e se mi confermano di aver mandato una pattuglia vi apro
Al 113 dopo cinque minuti abbondanti di attesa confermano che effettivamente si, risulta una pattuglia all'indirizzo.
La donna finalmente apre.
I due polizziotti si congratulano per la cautela dimostrata. Se la donna coglie l'ironia non lo da a vedere.
-allora qui risulta una chiamata per minore in difficoltà
La camera si sposta sul primo piano della bambina che si sta scaccolando tranquilla.
-Guardi, qui l'unico minore è lei e se ha qualche difficoltà è legata al fatto che dovrebbe essere già a letto da un bel pò-
-Signora, mi rendo conto, ma qui c'è stata una chiamata. dobbiamo controllare, se mi da il telefono fisso faqcciamo un controllo con la centrale-
-Prego-
...
-In effetti la chiamata sembrerebbe fatta proprio da questo telefono..., c'è solo lei in casa?-
-Prego se vuole controllare...-
-Bhe, certo la bambina non può aver chiamato...-

Carrello in avanti in primissimo piano sulla madre, musica in crescendo, cogliamo l'espressione di chi ha avuto un'intuizione.
-Scusi, mi da il telefono? Vediamo... Ecco...-
La donna mostra ai due uomini allibiti i numeri precedentemente chiamati. uno è una lunghissima teoria di 123 in ordine casuale...
La macchina si sposta sulla bambina che con nochalance sta cercando di raggiungere la fondina del pulotto.
La mamma rossa, ormai abbandonata la precedente sicumera, balbetta
- Sa, mentre faceva la pappa giocava col telefono...-
Il poliziotto non meno imbarazzato si mette in contatto con la centrale dove gli confermano che in effetti, si, non era una richiesta d'aiuto, ma qualcuno aveva chiamato e poi si sentiva un bimbo piangere e parlare.
Seguono le reciproche scuse.
Vediamo i polziotti uscire in campo medio.
Sulla porta chiusa la madre si rivolge alla piccola sospirando,mentre la portaverso il suo lettino.
- Nemmeno un anno e mezzo e già mi hai chiamato le guardie
La madre esce dall'inquadratura, mentre la camera panoramica a sinistra verso l'origine di uno strano suono... Dal cellulare lasciato sulla mensola si sente la risata dell' amico dimenticato.

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11 settembre 2006

...potresti essere una maestra del nido...

Voglio dire davvero potrebbe andarmi peggio. La bassetta è rimasta attaccata alla mia gamba solo una decina di minuti, poi una gabbia con dei coniglietti l'ha sedotta e una piccola carriola ha fatto il resto. Certo, mi teneva d'occhio, ma tutto sommato mi ha dato l'impressione che possiamo farcela. Domani si replica.
Quello che mi ha sconvolto è stata l'espressione della maestra. Una mia coetanea direi, con la vocina garrula di chi parla tutto il giorno con i bambini. Ma uno sguardo... devastato, amaro. Mi ha impressionato, lo scollamento tra voce e sguardo.
Una vita tra i bambini l'ha distrutta.
Forse tutto sommato i pubblicitari non sono poi cosi male...

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08 settembre 2006

il viso e la maschera

Allora, oggi siamo andate a prendere il primo contatto con il nido. Si comincia lunedi.
Devo essere davvero schizzata, perchè ogni volta che comunico questa cosa il resto del mondo mi dice cose sul tipo -non fare quella faccia da funerale- oppure -vedrai che per lei sarà meglio-.
Il fatto è che quello che penso io suona più o meno così: -veramente ben QUATTRO ore al giorno tutte per me? Ma devo usarle tutte per lavorare o posso anche leggere, o andare in piscina, o passeggiare, o... segue una specie di orror vacui in cui mi rendo conto delle potenzialità.
La verità è che io non vedo l'ora.
Ora la questione è: ho davvero una faccia da funerale o è il resto del mondo che si ostina a dipingermi come una mamma a 360°

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06 settembre 2006

Oh parmigiano...

Ultimamente per addormentare la bassetta va alla grande Bella ciao - per la ripetizione dei ciao, credo-
Ieri mio nipote (anni quasi sei) appostato dietro la porta, ha aspettato che io uscissi, mi sogguarda per un attimo e poi mi chiede con l'aria di chi debba proprio levarsi un dubbio:
- Non è quello che mettiamo sulla pasta, vero?-

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