I post che non ho mai scritto
Non vi ho più detto niente della bassetta. Ormai parla come un treno, riesce a mettere insieme anche piccole frasi, come "tutta pappa" o "appe no (niente scarpe N.d.T.)
E cammina. Cade sempre ma si lancia, un po' timorosa e dicendosi da sola: "'ttenta quando si avvicina ai gradini.
Improvvisamente è diventata una personcina.
Se le chiedi dov'è Livia si batte il petto e dice "qua", sa di esserci, insomma.
Questa personcina sta mettendo i premolari, Credo. Spero anzi, perchè se no non so proprio cosa possa avere povera stella.
Comunque si sveglia puntuale come un diretto svizzero alle 4,20 di mattina. Urlando. E siccome non c'è verso, intorno alle 4,30 finisce regolarmente nel lettone.
E qui balla il samba fino alle 6 circa.
Ora tra le 4,30 e le sei, mentre cerco di astrarmi dal ciclone che ho nel letto ho preso l'abitudine a scrivere dei post mentali.
Su mio padre, su un mio ex-operato al cuore. Sulla fuga della famiglia di mia madre da Roma al seguito dei nazisti che si portavano dietro mio nonno in quanto tecnico-radio (questa si che è una storia, prima o poi ve la racconto sul serio)...
Ovviamente niente di tutto ciò vede l'alba.
Ma le storie ci sono. Mi tengono compagnia, per ora le racconto solo a me stessa. Ma mi tranquillizza sapere che ci sono.
E cammina. Cade sempre ma si lancia, un po' timorosa e dicendosi da sola: "'ttenta quando si avvicina ai gradini.
Improvvisamente è diventata una personcina.
Se le chiedi dov'è Livia si batte il petto e dice "qua", sa di esserci, insomma.
Questa personcina sta mettendo i premolari, Credo. Spero anzi, perchè se no non so proprio cosa possa avere povera stella.
Comunque si sveglia puntuale come un diretto svizzero alle 4,20 di mattina. Urlando. E siccome non c'è verso, intorno alle 4,30 finisce regolarmente nel lettone.
E qui balla il samba fino alle 6 circa.
Ora tra le 4,30 e le sei, mentre cerco di astrarmi dal ciclone che ho nel letto ho preso l'abitudine a scrivere dei post mentali.
Su mio padre, su un mio ex-operato al cuore. Sulla fuga della famiglia di mia madre da Roma al seguito dei nazisti che si portavano dietro mio nonno in quanto tecnico-radio (questa si che è una storia, prima o poi ve la racconto sul serio)...
Ovviamente niente di tutto ciò vede l'alba.
Ma le storie ci sono. Mi tengono compagnia, per ora le racconto solo a me stessa. Ma mi tranquillizza sapere che ci sono.
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