L. é il mio amico coraggioso. lo conosco da trent'anni. Un filarino adolescenziale che si é consolidato in un'amicizia fraterna.
L. è coraggioso perché appena laureato in architettura, siccome non voleva fare un lavoro conservativo ha raccolto armi e bagagli e si è messo a cercare lavoro negli U.S.A. Così coraggioso e determinato che non solo il lavoro l'ha trovato; ma in poco tempo ha ottenuto successi su successi. Così bravo che a 40 anni lo studio più prestigioso di Boston lo voleva tra gli associati, e gli aveva affidato il progetto più ambizioso. Era il suo momento d'oro. Realizzato in poco tempo nel lavoro che aveva sempre voluto fare. Il suo accento e la sua eleganza italiana aggiungevano quel
non so che che faceva impazzire i clienti e anche le donne. Si é trovato questa brillante ragazza americana. Due settimane dalla notizia che era in procinto di avere il suo primo figlio il mio amico coraggioso va dal medico per un fastidioso tic che ultimamente tormentava la sua mano destra.
Un meningioma grosso come una palla da golf dietro l'occhio sinistro.
Il mio amico si preoccupa certo, ma l'intervento é programmato all' MGH di Boston, con il chirurgo che ha la statistica migliore in tutti gli U.S.A. per quel tipo di intervento. Un' assicurazione sanitaria da paura. Praticamente si assicura il meglio sul pianeta. Statisticamente gli dicono che ha il 90% di possibilità di guariire del tutto.
Comincia ad avere qualche crisi epilettica. Si decide di anticipare l'ntervento. Quasi 14 ore di sala operatoria. Ci sono stati dei problemi. la moglie mi chiama perché col suo italiano stentato non sa come dire ai genitori che il figlio, dall'altra parte del mondo potrebbe non superare la notte. Ma il mio amico é coraggioso e determinatissimo. Contro ogni aspettativa ce la fa, esce dal coma. Parla. E deve fare appello a tutto il suo coraggio. Perche la parte destra del corpo é come morta.
La moglie decide di abortire perché é certa di non farcela in quelle condizioni.
All'epoca mi precipitai negli States. Per due mesi ho aiutato, cucinato; confortato, litigato. L. é il mio eroe, in 6 mesi ha imparato a scrivere e disegnare con la mano sinistra. Imparato a giudare, con l'auto per handicappati. a sciare. Non chiedetemi come ma scia. Con la cocciutaggine che lo contraddistingue é riuscito a rimettersi insieme una vita. Certo; socio dello studio col cavolo, adesso disegna e fa questi magnifici acquarelli per le presentazioni. Ma é riuscito a conservare un lavoro, anche se davvero meno prestigioso.
Questo succedeva quattro anni fa. A gennaio mi ha mandato le foto della mostra di acquarelli che gli hanno organizzato al Museum of fine arts.
E' appena tornato da un viaggio in Giappone.
Ma oggi il mio amico ha dovuto prendere una decisione che credo sia stata la più coraggiosa di tutta la sua vita. E subito dopo mi ha chiamato. Perché dice che quando é veramente giù deve parlare in italiano.
Ha detto alla moglie, l'adorata instabile donna-bambina che non può permettersi di avere figli.
Piangendo mi ha detto tutti i motivi di ordine pratico, tutti i limiti con cui deve fare i conti giornalmente per cui non può farcela a crescere un figlio. In un paese in cui il costo medio di un nido é 1000 dollari al mese, in cui non hanno nemmeno un parente vicino. La moglie, depressa in cura, ha deciso che invece per lei quello è l'unico modo di guarire e lo ha lasciato.
Lui non fa un passo indietro. Ma ora è solo, laggiù. E io non ho nessun modo di aiutarlo da qui.
Una volta in più ha bisogno di tutto il suo coraggio.
Credo che le prossime bollette telefoniche saranno pesantissime.