30 giugno 2006

e invece mi preoccupo

Nun ze preoccupi zignò, 'sto diditti è ecologgico
E' che forse ero occupata in altre cose, ma quando è successo che ecologico è diventato sinonimo di innocuo?
E se pensate che sia un problema solo del disinfestatore sbagliate. basta fare un salto in un qualsiasi supermercato.

27 giugno 2006

schizofrenia adolescenziale

Ho appena realizzato che a diciott'anni i miei gusti musicali si movevano pressappoco in un'area che andava dai Bauhaus a Sergio Caputo. Ma vi pare normale?

18 giugno 2006

non finisce mai...

Ecco, in questo preciso momento sono nella situazione che aspettavo da appena più di un anno: sola a casa e padre e bassetta altrove.non è che devono tornare, sono io che sono fuggita. li ho mollati al mare e sono rientrata per lavorare. ho lavorato, ho fatto un lungo bagno e visto un vecchio vilm in tv. e poi è scattata la trappola, sono qui a chiedermi chissà cosa fa, chissà se ha detto una parola nuova o fatto un passetto. eppure pensavo, sulla soglia dei 40, di essermi liberata della logica nè con te ne senza di te e invece no, eccola qui nuova di pacca in una new version. ma non finisce mai? è il pendolo della vita che va così? sempre li a desiderare cose che non appagano mai? cazzo lo so che se torno nella ridente-villetta-quasi-sul-mare dopo mezz'ora voglio fuggire di nuovo.
aiuto. ditemi che passa.

15 giugno 2006

poi ne riparliamo

vado una settimana al mare a casa dei suoceri che non vedono l'ora di spupazzare la bassetta. fosse la volta buona che riesco a uscire di qui.

11 giugno 2006

il mio amico coraggioso

L. é il mio amico coraggioso. lo conosco da trent'anni. Un filarino adolescenziale che si é consolidato in un'amicizia fraterna.
L. è coraggioso perché appena laureato in architettura, siccome non voleva fare un lavoro conservativo ha raccolto armi e bagagli e si è messo a cercare lavoro negli U.S.A. Così coraggioso e determinato che non solo il lavoro l'ha trovato; ma in poco tempo ha ottenuto successi su successi. Così bravo che a 40 anni lo studio più prestigioso di Boston lo voleva tra gli associati, e gli aveva affidato il progetto più ambizioso. Era il suo momento d'oro. Realizzato in poco tempo nel lavoro che aveva sempre voluto fare. Il suo accento e la sua eleganza italiana aggiungevano quel non so che che faceva impazzire i clienti e anche le donne. Si é trovato questa brillante ragazza americana. Due settimane dalla notizia che era in procinto di avere il suo primo figlio il mio amico coraggioso va dal medico per un fastidioso tic che ultimamente tormentava la sua mano destra.
Un meningioma grosso come una palla da golf dietro l'occhio sinistro.
Il mio amico si preoccupa certo, ma l'intervento é programmato all' MGH di Boston, con il chirurgo che ha la statistica migliore in tutti gli U.S.A. per quel tipo di intervento. Un' assicurazione sanitaria da paura. Praticamente si assicura il meglio sul pianeta. Statisticamente gli dicono che ha il 90% di possibilità di guariire del tutto.
Comincia ad avere qualche crisi epilettica. Si decide di anticipare l'ntervento. Quasi 14 ore di sala operatoria. Ci sono stati dei problemi. la moglie mi chiama perché col suo italiano stentato non sa come dire ai genitori che il figlio, dall'altra parte del mondo potrebbe non superare la notte. Ma il mio amico é coraggioso e determinatissimo. Contro ogni aspettativa ce la fa, esce dal coma. Parla. E deve fare appello a tutto il suo coraggio. Perche la parte destra del corpo é come morta.
La moglie decide di abortire perché é certa di non farcela in quelle condizioni.
All'epoca mi precipitai negli States. Per due mesi ho aiutato, cucinato; confortato, litigato. L. é il mio eroe, in 6 mesi ha imparato a scrivere e disegnare con la mano sinistra. Imparato a giudare, con l'auto per handicappati. a sciare. Non chiedetemi come ma scia. Con la cocciutaggine che lo contraddistingue é riuscito a rimettersi insieme una vita. Certo; socio dello studio col cavolo, adesso disegna e fa questi magnifici acquarelli per le presentazioni. Ma é riuscito a conservare un lavoro, anche se davvero meno prestigioso.
Questo succedeva quattro anni fa. A gennaio mi ha mandato le foto della mostra di acquarelli che gli hanno organizzato al Museum of fine arts.
E' appena tornato da un viaggio in Giappone.
Ma oggi il mio amico ha dovuto prendere una decisione che credo sia stata la più coraggiosa di tutta la sua vita. E subito dopo mi ha chiamato. Perché dice che quando é veramente giù deve parlare in italiano.
Ha detto alla moglie, l'adorata instabile donna-bambina che non può permettersi di avere figli.
Piangendo mi ha detto tutti i motivi di ordine pratico, tutti i limiti con cui deve fare i conti giornalmente per cui non può farcela a crescere un figlio. In un paese in cui il costo medio di un nido é 1000 dollari al mese, in cui non hanno nemmeno un parente vicino. La moglie, depressa in cura, ha deciso che invece per lei quello è l'unico modo di guarire e lo ha lasciato.
Lui non fa un passo indietro. Ma ora è solo, laggiù. E io non ho nessun modo di aiutarlo da qui.
Una volta in più ha bisogno di tutto il suo coraggio.
Credo che le prossime bollette telefoniche saranno pesantissime.

04 giugno 2006

Lo sapete cos'è il vero terrore incontrollato?

Una festa di bambini dagli 1 agli 8 anni. Al chiuso, in casa tua, perchè piove. adesso lo so.

03 giugno 2006

un'anno fa

un anno fa, esattamente, proprio intorno alle tre del pomeriggio, la mia ostetrica mi diceva: - Non preoccuparti, ieri, quando ti ho visitato eri bella chiusa, non sono doglie, si chiamano prodromi, è la bambina che si assesta si è assestata cosi bene che quando questi prodromi sono arrivati a una frequenza di ogni cinque minuti ho chiamato un taxi (il doc, visto che ero bella chiusa era andato a lavorare) e sono andata in clinica. Li mi hanno visitato e mi hanno detto che: ma no, si stava fermando, guarda ti faccio un buscopan intramuscolo, vai a casa e fatti un bagno . tre ore dopo, con le contrazioni a ogni due alla fine mi hanno ricoverato. Il dottore esausto dormiva mentre io mi facevo il travaglio. Alle sei e mezza della mattina dopo entravo in sala parto.
TRE ORE DI AUTENTICO TERRORE E DOLORE, DOPO nasceva la bassetta.
Le prime parole di suo pare che era li ad assistere sono state: sembra una rana pescatrice.

Aveva lo sguardo cieco, onniscente e primordiale dei neonati. A me sembrava bellissima.