A me, come a numerosi altri, la gente che insiste da fastidio. Parecchio. Anche chi cerca di spaventarmi di solito ottiene l’effetto opposto. Se poi mi accorgo che si sta tentando di manipolarmi divento una furia.
Questo bel preambolo perché sto accingendomi a parlare di marketing.
Sarà perché da quindici anni lavoro in pubblicità, sarà che per qualche slittamento generazionale-culturale non ero considerata segmento interessante per il mercato, ma fino a un po’di tempo fa (direi circa un anno, da quando cioè ho avuto il risultato dell’amniocentesi) il marketing mi lasciava in pace. Oddio, mica del tutto, eh? Tutto sommato vivo su questo pianeta, ma insomma, diciamo che non usava l’artiglieria pesante.
Provate a mettere al mondo un figlio, poi mi dite.
-Marketing diretto:già dalla clinica la Pampers comincia a tampinarmi con campioni, regali, (guardacaso in tutte le cliniche di cui mi sono informata si usano i pampers nei nidi) poi se vai a vedere a parità di condizioni quel prodotto costa quasi il doppio del diretto concorrente. (
Pensavate che il marketing non si paghi? Errore! ) secondo la più elementare legge di mercato dovrebbe essere la morte del prodotto, giusto? Macché. A parte i super più forniti e i negozi specializzati è solo una la marca di pannolini che si può essere certi di trovare, indovinate quale.
-E poi c’è il marketing indiretto:Ancora piu subdolo perché si regge sull’ansia. E porca troia una perlaprimavoltamamma ci sguazza nell’ansia.
Se non ha l’umidificatore, se non gli fai sentire Mozart, se non ha il marerasso imbottito in puro cashmere, la seggiola speciale per stare seduto, lo shampoo rinvigorente semplicemente stai attentando alla sua vita.
Se non gli dai tutto rigorosamente biologico, se non gli procuri il latte d'asina(gia e dove lo trovo?) morirà o sarà allergico per tutta la vita. Se non gli macini tu le farine e le tosti in una padella (senza teflon per carità), quanto meno sei una cattiva madre.
Bene, qualcosa di satanico, di antieconomico, di politicamente scorretto è scattato:
sarò una cattiva madre. Tanto comunque quando sarà grande il modo per farmi sentire in colpa lo troverà.
Quindi mia figlia mangia la carne della coop (e dimostratemi che è meno controllata del vitello del contadino), la frutta e verdura biologica
se la trovo. I giochi… Per ora il suo gioco preferito è uno spazzolino da denti (alla faccia di quelle cose che suonano e si illuminano) e i capelli glieli lavo con la saponetta neutra e non ha sviluppato alcun tipo di allergia.
E' vero, continuo a comprarle ogni tipo di cappelletto buffo che trovo, ma su questo ci sto lavorando.